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Magali

Magali
venerdì 30 dicembre 2011
Innanzitutto cogliamo l'occasione per augurare a Voi tutti un 2012 speciale! A parte gli auguri consueti di salute e serenità, noi desideriamo e auguriamo un anno magico.
Infatti la magia continua, perché noi crediamo che sia una componente essenziale del vivere, piccoli sogni che si realizzano, sorprese impensabili, è come una brillantina colorata che ricopre ciò che ci circonda per stupirci ed entusiasmarci e …
…Visto che con l’ultimo post abbiamo incuriosito qualcuno di voi … vi raccontiamo il resto. Quando ho saputo che Camilla e Carlo si sarebbero sposati, parlo al singolare perchè, a quell'epoca, Magali non era ancora entrata a far parte della mia vita, al di là di tutto, ho pensato che fosse il giusto epilogo e non so come mai mi è venuta l’idea di essere in qualche modo partecipe. Ho pensato che il biglietto doveva essere particolare e siccome, Carlo, mi è sempre apparso simpatico, come il classico inglese dotato del tipico umorismo che contraddistingue il popolo oltre Manica, ho cercato un soggetto divertente e ho ricamato questo biglietto, purtroppo non ho una fotografia di quello spedito o meglio non so dove sia finita, ma solo quella del giornale da cui l’ho tratto, non vi sembra simpatico?


Ed ora, posso dire, vi mostro come d’abitudine il ringraziamento che ho ricevuto. Ricordo ancora l’emozione che ho provato quando ho visto la lettera nella mia buca, quando l’ho avuta tra le mani ho notato il timbro perfetto e mi sono sentita felice, mai avrei immaginato di ottenere risposta!


              E mi ha molto colpito rispetto a quello di William e Kate, in quanto era proprio per me!

 

in dettaglio ...

sabato 24 dicembre 2011
... in effetti due post in un giorno sono un po' eccessivi, visto che a volte non ci facciamo vive per molto tempo, ma non potevamo non comunicarvi che abbiamo ricevuto un bel regalo di Natale, siamo arrivate prime a pari merito nel contest della cara Beny con la nostra torta  Chocò Marron.
Per noi è stata veramente una sorpresa, che ci fa molto sorridere, perchè operiamo veramente in "stato precario", abbiamo strumenti antidiluviani, un vecchio forno a gas che ogni volta che accendiamo ci chiediamo se riusciremo ad assaggiare quello che inforniamo o meglio ci domandiamo; "Saremo vive a fine cottura?", perchè il poveretto, che sta per compiere 25 anni, ogni tanto, quando meno ce lo aspettiamo si spegne, è un chiaro messaggio: esprime il desiderio di andare in pensione! Detto fra noi spero di esaudirlo al più presto.
Non possiamo che essere contente di questo inaspettato regalo natalizio e prese da un entusiasmo infantile non potevamo non rendervi partecipi immediatamente! Vi aspettiamo prossimamente per raccontarvi la storia di Carlo e Camilla ... E vi rimandiamo al post sottostante per i nostri AUGURI !!!


martedì 20 dicembre 2011
Con moltissimo piacere raccolgo l’invito Cristina e partecipo al contest The Recipe-tionist


Dovevamo scegliere una fra le tante ricette pubblicate da Cristina e prepararla, unica condzione: la sostituzione o aggiunta di un ingrediente. La scelta è stata ardua, le ho lette quasi tutte, ma il pensiero tornava sempre a quella … perché proprio a quella è legata una storia che non avevamo pubblicato sul nostro blog e quindi non potevamo che preparare Chocolate Biscuit Cake, la torta che è stata scelta per il matrimonio reale tra William e Kate. La scelta, per noi, è stata quasi d’obbligo, perché non vi avevamo raccontato che …
…tutto è iniziato con il matrimonio di Camilla e Carlo, ma questa è un’altra storia che vi racconteremo prossimamente, in occasione del matrimonio di William e Kate non potevamo essere da meno e non manifestare la nostra partecipazione, quindi abbiamo preparato questo biglietto che abbiamo spedito alla futura coppia!


Dopo alcuni mesi ci è giunta gentile risposta …





Ringraziamo Cristina per averci coinvolto in quest’avventura ed averci dato la possibilità di rendervi partecipi di questo nostro spicchio di vita che noi inseriamo nello scaffale della magia, perchè ricevere questa cartolina di ringraziamento ci ha reso felici e ci ha fatto riflettere sul fatto che, come sempre, amiamo vivere piccolo cose sempre fuori dall’usuale, sentiamo la necessità, a volte scomoda, di uscire dalla routine quotidiana. Torniamo alla ricetta abbiamo deciso di sostituire i digestive al cioccolato,  qui troverete la presentazione di Cristina, con i biscotti rosa della ditta Fossier, preparati solo a Reims, noi li troviamo squisiti, a parte il colore rosa che Magali definisce “très chic”, hanno la consistenza del savoiardo, ma sono meno morbidi, ed il gusto dei pavesini, ovviamente sono unici, ma questa è la migliore descrizione che abbiamo potuto fare!


Ed ecco la nostra versione


Chocolate Biscuit Cake
Ingredienti:
Per uno stampo da 20 cm di diametro
1 pacchetto di biscotti rosa
250 g di cioccolato fondente, tagliato a pezzettini
250 ml di panna fresca da montare, non montata

Preparazione:
imburrate la teglia e rivestitela di carta da forno, con l'avvertenza di farla trasbordare un pò Spezzettate i biscotti in pezzi grossi (tagliateli a meta, al max in quarti) e metteteli direttamente nella tortiera, alla "come viene viene". Spezzettate il cioccolato e mettetelo in una terrina Scaldate la panna, portatela quasi al punto di ebollizione e poi versatela sul cioccolato: mescolate subito con una frusta, mentre il cioccolato si scioglie e continuate a mescolare, fino a quando avrete un composto liscio e denso. Versatelo sopra i biscotti, battete la teglia sul piano di lavoro in modo da non lasciare bolle d'aria e poi mettete in frigo, sul ripiano più alto, per 4 ore Trascorso questo tempo, rovesciate lo stampo su un piatto (non sarà quello da portata e poi vi spiego perchè): togliete via la carta da forno e, con la ganache che resterà sulla carta, finite di rivestire completamente il dolce. a questo punto, la ricetta dice di passarlo in frigo per un'altra ora e poi di servirlo, tagliato a fette. Secondo me, è meglio passarlo in freezer per un quarto d'ora, mezz'ora al massimo (reparto fast freeze, ovviamente): in questo modo, sarà molto più facile tagliarlo. Trasferitelo sul piatto da portata e tagliatelo a fette rettangolari. E come dice Magali “leccatevi i baffi!”
giovedì 15 dicembre 2011
Per prima cosa vogliamo ringraziare di cuore le mitiche Benedetta e Martina (mi raccomando ideate qualcosa di strepitoso per il 2012!) che hanno organizzato e gestito magnificamente e pazientemente questa magica avventura che ci ha permesso di uscire un po’ dal nostro guscio conoscendo tante belle persone, ci ha consentito di cimentarci mettendo a dura prova la nostra fantasia e salute mentale (già precaria) tenendoci sveglie in piena notte pensando alle prove da superare, con un po’ di tristezza siamo giunte all’ultima sfida di Naso da Tartufo Kitchen’s che consiste in

“ Scrivere una lettera a Babbo Natale. Da quanto non lo fate? :) Voglio 10 desideri scritti di proprio pugno, possono essere desideri materiali e non, dalla pace nel mondo al kitchen aid, purché lo desideriate davvero! Ovviamente voglio anche le motivazioni...e una torta ispirata ad un desiderio! Può essere una torta grande di qualunque forma, un rotolo o una minicake decorati con qualunque cosa dalla glassa reale al fondente, NON biscotti grissini mousse gelati etc. La cosa importante è che rappresenti davvero quello che desiderate di più al mondo!

La prova aggiuntiva per le aspiranti ripescate (come noi che non abbiamo visto la penultima sfida) è invece un biscotto o una tortina decorati in qualche modo che siano adatti ad essere appesi all'albero di Natale.

Come sempre mi sono consultata con la mia fedele aiutante Magali ed in verità immediatamente sono balzati alla mente i desideri estrosi, diversi che, ovviamente, rispecchiano la nostra personalità fuori dall’ordinario e cosa preparare per le due prove, ma dalla grammatica alla pratica c’è differenza …

Iniziamo con la lettera ...

Caro Gatto Natale (ogni tanto Magali prende il sopravvento),
non   pensavo   alla  mia  veneranda età di essere qui a scriverti, a “tirar” fori i    miei    desideri.
Ho trascorso una vita dedicata agli altri e per una volta esco fuori dagli schemi ed esprimo desideri solo per me, al di là della facile retorica del bene universale, della salute e via dicendo, ed ora ecco tra fantasia e realtà, desideri vecchi e nuovi:


1.   Vivere a Parigi
2.   Avere, una volta nella vita, un’abbronzatura color cioccolato (e non il solito caffelatte)
3.   Possedere un quadro di Van Gogh, dai colori forti, penetranti e nello specifico “il campo di grano”.
4.   Desiderare, anche solo per un pomeriggio, che si avverasse la magia che Giacomo (il gatto rosso del   mare) diventasse alto due metri e si sedesse al mio fianco in auto, con il codone che esce dal finestrino, sarebbe stupendo vedere gli sguardi degli altri automobilisti.
5.   Avere una dentatura perfetta
6.   Avere la tinta di capelli che desidero e che nessun parrucchiere azzecca mai!
7.   Affetto incondizionato.
8.   Una cucina super accessoriata con un frigorifero rosa, perché la nostra dopo 25 anni di onorato servizio reclama la pensione!
9.   Unghie naturali infrangibili!
10. E l’ultimo desiderio lo lascio a Magali: uscire quando voglio e pesce appena pescato tutti i giorni.

In queste prove ci siamo veramente impegnate per fare del nostro meglio, abbiamo cercato di trasporre la nostra fantasia alla realtà, sudato come fossimo in pieno agosto, lavorato per un giorno intero tra risate, momenti di panico ed alla fine siamo giunte alla meta, i nostri risultati non sono eccelsi, ma noi siamo contente di aver partecipato. Magali in realtà, ha ringraziato Dio, di non essere dotata di dita prensili, ma solo di zampotte pelose, almeno così è naturalmente esentata da questi lavori manuali, anche perché lei è più portata per incarichi di dirigenza! Ed ora vi presentiamo cos’abbiamo combinato!

Iniziamo con la prova aggiuntiva da “appendere”, noi abbiamo creato un calendario dell’”Addento”, così dall’inizio di dicembre potete cominciare ogni giorno in dolcezza.

Innanzitutto vogliamo ringraziare la nostra cara amica Laura, (che alcuni di voi già conoscono attraverso le nostre parole e le sue ricette) che ci ha “salvato” prestandoci la forma di pino, in quando noi non siamo riuscite a trovarla in acquisto, Vi consigliamo vivamente di scegliere un’altra forma di biscotto, perché i fori, in questa forma di pino, vanno praticati in punta e non vi dico quanti se ne rompono! Abbiamo mietuto un sacco di vittime, se ingrasseremo a dismisure sarà per colpa di tutti i biscotti che abbiamo dovuto preparare prima di riuscire ad averne ventitré interi! Abbiamo anche vissuto un momento di panico, quando li abbiamo montati sul pannello ed il famigerato numero 11 è caduto, menomale che è rimasto incolume ed ha potuto riprendere subito il suo posto!
La ricetta l’abbiamo presa dal blog della nostra cara amica Minù, modificandola un po’.



Calendario dell’Addento
Ingredienti:
400 g di farina
150 g di zucchero di canna fino
250 g di burro morbido
3 uova
6 cucchiaini di spezie per pain d’epices (
2 cucchiaini di lievito per dolci
1 cucchiaino di bicarbonato

Per decorare:
250 g di pasta di mandorle
1 albume
colorante verde

Preparazione:
in una terrina setacciate la farina, il lievito, il sale, il bicarbonato e le spezie.
A parte lavorate il burro ammorbidito con lo zucchero finché diventa cremoso, aggiungete quindi le uova, amalgamate bene.
Infine incorporate la farina e lavorate fino a creare una palla di impasto morbida, ma consistente.
Avvolgete nella pellicola trasparente l’impasto e lasciatelo riposare per più di un ora in frigorifero, se preferite che i biscotti rimangano più sottili fare riposare una notte prima di utilizzarlo.
Stendete il pan di zenzero su una superficie infarinata ottenendo uno spessore di circa mezzo centimetro, procedete tagliando i biscotti con la forma di pino, poggiateli su una teglia ricoperta di carta da forno, su ogni sagoma mettete un pezzetto di uno stuzzicadenti un po’ grande, tipo spiedino, e praticate il foro, infornate a 180° per 8-10 minuti.
Fate raffreddare, stendete finemente la pasta di mandorle colorata, tagliate le forme di pino, sbattete l’albume, spennellate i biscotti ed agiate su ognuno una forma di pasta di mandorle.
Fate passare il nastrino per appendere in ogni biscotto e sono pronti per essere appesi.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

Ed eccoci alla prova desiderio, ovviamente non potevamo non scegliere il primo della lista, la città in cui vorremmo vivere, in cui siamo a nostro agio, ne conosciamo ogni angolo, anche i meno battuti ed ogni volta che ci ritorniamo, troviamo sempre luoghi nuovi, magici da esplorare.
Ormai è da oltre trent’anni che ci ritorniamo parecchie volte l’anno, il solo scrivere di questa città ci fa venire le lacrime agli occhi, perché, per noi, è narrare dell’unico luogo dove in assoluto ci sentiamo a casa!
Ed ecco cosa siamo riuscite a fare



H&M à Paris
Ingredienti:
Per la base:
650 g di farina
5 uova
1 ½ bustina di lievito
180 g di burro
180 g di zucchero
2 bicchiere di latte

Un po’ di impasto per biscotti pan di zenzero (vedi ricetta sopra)

Per la copertura:
300 g di pasta di mandorle
Coloranti artificiali: nero, rosa, verde, blu, giallo
Perline argentate

Preparazione:
lavorare il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema, aggiungere un uovo alla volta e la farina setacciata ed il lievito, pian piano aggiungete il latte, amalgamate bene.
Mettete l’impasto in una teglia di forma rettangolare foderata di carta forno,
Infornate in forno, preriscaldato a 180° per un’ora abbondante.
Con l’impasto per biscotti fate le forme della Tour Eiffel, del gatto e della donna e fatele cuocere in forno 8-10 minuti.
Stendete la pasta di mandorle e coprite tutta la torta in parte in azzurro, in parte in verde. Ritagliate le sagome ed appoggiatele sui biscotti, dipingetele, decoratele ed appoggiatele sulla base.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

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