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Magali

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domenica 3 marzo 2013
Ho talmente tante cose da raccontare che dovrei iniziare a scrivere ora e andare avanti sino a notte fonda!
Da dove inizio?
Da quello che è successo oggi ad ora di pranzo ci hanno chiamato, perchè nella piccola ditta di mio marito c'erano appena stati i ladri, ormai abbiamo l'abbonamento e due o tre volte l'anno arrivano a farci visita. Non hanno ancora capito che non c'è nulla che valga la pena rubare contando quello che si rischia se si viene scoperti. I ladri non lo hanno ancora capito e ogni volta fanno un sacco di danni per entrare- Oggi hanno scassinato il cancelletto pedonale, avendo tagliato in precedenza la pesante catena che avevamo messo dopo gli altri furti, poi hanno divelto la grata di protezione di una finestra spaccando tutti i mattoni e il davanzale, poi tapparella, finestra e all'interno messo tutto a soqquadro rubando dei pc e monitor ...
Vi racconto questo perchè sono contenta di me stessa, non me la sono affatto presa, ho avuto una vita così dura in passato che, ormai, le cose che non riguardano la salute, passano in secondo piano e non mi tangono assolutamente. L'ho presa addirittura ridendo, perchè tanto non c'è assolutamente rimedio, per fortuna la micina della ditta Publi, a parte lo spavento per l'allarme che si è messo a suonare ininterrottamente, sta benissimo. Appena arivata in ditta sono subita andata a vedere come stava, l'ho presa in braccio, si è messa subito a fare ronron e in un orecchio mi ha sussurrato "A me i ladri mi fanno un baffo!"


Rincorro questo film da novembre … da quando sono stata a Parigi e non ho fatto in tempo a vederlo, finalmente questa volta ce l’ho fatta e per me è stato un successo, perché è il primo film che riesco a vedere interamente e in francese ed una scoperta, perchè diverso da come l’avevo immaginato.

Les saveurs du palais" da noi "La cuoca del Presidente"
Credevo fosse una commedia brillante ed invece lo è solo in apparenza, nel corso del film ci sono battute esilaranti, ma sono da scenario alla realtà in cui i giochi di potere fanno da padrone.
La protagonista Hortense Laborie, interpretata da Catherine Frot attrice poco nota in Italia, è una casalinga del Périgord, che viene chiamata per svolgere il compito di cuoca privata del Presidente della Repubblica Francese, che desidera dei piatti semplici che gli ricordino la sua infanzia. In effetti la cucina di Hortense risulta veramente di suo gusto, ma questo scatena l’invidia e l’ira dello chef ufficiale che l’etichetta come quella “du Barry”, riferendosi in modo dispregiativo alla favorita di Luigi XV.
Il film si alterna tra passato e presente, mettendo in evidenza la personalità di Hortense, rivelando una donna forte, determinata, sicura di sé, che sa rispondere a tono, sa farsi rispettare e, soprattutto, sa quando è il momento di uscire di scena.
Ebbene mi aspettavo una commedia divertente e ho visto un film intenso, in cui la passione è determinante, il desiderio di realizzare i propri sogni spinge Hortense a non tirarsi mai indietro, mettendosi alla prova in imprese ardue, per realizzare il progetto di una nuova vita.
Non posso narrarvi tutto il film, ma vi assicuro che in molte dovremmo prendere esempio da Hortense.
Da noi uscirà credo il 7 marzo, ve lo consiglio.
Ora vi consiglio di andare a vedere questo sito che mi è stato suggerito da una mia cara amica Stefania, (bravissima cantante guardate qualche suo video!) praticamente è un database INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) che contiene gli ingredienti di tantissimi prodotti (saponi, dentifrici, creme ecc.) suddivisi in ordine alfabetico, basta guardare sotto il nome della marca e cliccare sul prodotto che vi interessa, vi apparrà l'elenco dei componenti contraddistinti da pallini di diverso colore che segnalano la loro tollerabilità e poi il biodizionario (che contiene il corretto significato dei pallini). Io ho trascorso delle ore, documentandomi su tutti i prodotti che uso abitualmente ed alcuni hanno riservato delle amare sorprese.
Non mi sono dimenticata che vi voglio raccontare della mia toccata e fuga a "Parigi", ma non ho avuto ancora il tempo (visto che ora sono immersa nel riordino epico e catartico della soffitta, che durerà ancora parecchi giorni) di fare un piccolo reportage!
Scusate la lunghezza del post, con la speranza di non avervi annoiato. Ora ecco una ricetta semplice, come d'abitudine!
Io adoro i biscotti e i dolci da prima colazione, non amo le farcitura a base di crema, di panna, appena ho visto questo da Sabina, che è bravissima, il suo dolce mi ha subito colpito e ho deciso di farlo, ho provato una mia versione ancora più light e giudicate voi il risultato. Per lo zucchero ho seguito le dosi, dimezzandole perché ho utilizzato uno stampo più piccolo, di Sabina, io non amo i dolci molto zuccherini, ma se volete potete aumentarne la dose oppure accompagnarlo con della marmellata.



Gugelhupf light
Ingredienti per uno stampo del diametro di 18 cm:
250 g di farina
12,5 g di lievito
125 g di latte tiepido
40 g di zucchero
1 uovo
1 vasetto di yogurt magro
un pizzico di sale
1 bustina di zucchero vanigliato
40 g di uva sultanina
3 cucchiai di rum
burro per ungere lo stampo

Preparazione:
mettete in ammollo l'uvetta nel rum.
Sciogliete il lievito in mezzo bicchiere di latte tiepido, aggiungete un cucchiaio di zucchero e uno di farina e fate riposare per 15 minuti.
In una ciotola capiente versate la farina, aggiungete il lievito sciolto (io ho utilizzato il lievito fresco mezzo dado), lo zucchero, il latte rimasti, tutti gli altri ingredienti compresa l'uvetta, mescolate bene e impastate fino ad ottenere un impasto liscio e morbido. Mentre impastate dovrebbero formarsi delle bolle nell'impasto.
Coprite la pasta e lasciate lievitare nel forno a 35° oppure in un ambiente caldo finchè non raddoppia di volume (30-40 minuti circa).
Ungete bene con del burro lo stampo e spolverizzatelo con della farina, versate l'impasto e fatelo riposare per altri 20-30 minuti.
Infornate nel forno preriscaldato a 180° per 35-40 minuti circa.
Fate raffreddare, toglietelo dallo stampo e cospargete con zucchero a velo.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

9 commenti:

Eleonora ha detto...

Prima cosa: la gatta che tenete in ditta è bellissima.. Il gugelhupf è strepitoso....mi viene una voglia pazza di farlo, poi penso che al mio compagno non piace l'uvetta e che finirei per papparmelo tutto io, e desisto: ma con gli occhi ho già spazzolato il tuo!! Il film mi incuriosice.. chissà se convincerò l'altra metà a portarmi al cinema ^^ un bacio e ronron!

cristi ha detto...

Dovrei fare un copia incolla con il commento di Eleonora!Mi spiace per i danni e il disagio e sono contenta per la micina. Il dolce ti è venuto proprio bene! Una bacio a tutti.

Love for Food and Photography ha detto...

Mi dispiace cara Helga, sicuro la micia era spaventata e sarei stata preoccupata per lei. Il resto, se non si e fatto male nessuno, sono purtroppo pratiche burocratiche e assicurative..
Il film è interessante, non so da quanto non vado al cinema!!! Buono il kugelhopf, ne prenoto per colazione una piccola fettina??
Ho sbirciato anche nel database dei cosmetici, ad es il deodorante che uso non l'ho trovato (nivea ma nuovo senza sali di alluminio) e cmq ci vedo altri "semafori rossi" da altri componenti.. Queste cose fan pensare.

Un bacione a te e Magalì,
grazie per la vostra visita dalle mie parti,
e una settimana tranquilla senza più sorprese !!!

Ilaria ha detto...

Giornata campale oggi ..... Per fortuna l'avete presa con filosofia .....la micina e' fantastica. Ma quindi ti curi anche di lei all'insaputa di Magali? Un bacione

Ilaria ha detto...

Mi sono dimenticata di dirti che il dolce e' molto invitante e soffice e poi non essendoci il burro proverò presto a farlo ;-)

Loredana ha detto...

Per fortuna che la prendi così, cara Helga, sono sempre più sicura che l'aplomb di Magalì e dei suoi amici amici pelosotti piano piano stia passando anche a te ;)
Quel film spero di riuscire a vederlo, mi attira parecchio.
Questo è uno di quei dolci nella lista da provare, ma mi è sempre sembrato impegnativo, vedo che hai ottenuto un risultato egregio e mi sento incoraggiata :)
buona settimana

Beatrice Rossi ha detto...

Una micia dolcissima... e dal cuor di leone!! Dalle una grattatina sulla testa da parte mia (la mia la adora!). Complimenti per la torta, nella sua semplicità è un'ottima e sana colazione!

elenuccia ha detto...

Ciao Helga, devo dire che l'hai presa bene. Hai ragione quando dici che alla fine sono cose che non contano veramente ma io credo che sarei andata in bestia. Per fortuna la micetta non mi sembra ne sia rimasta turbata. Che bel musetto che ha, proprio simpatico.

Grazie per la dritta sul fiml, la tua descrizione mi ha proprio colpito. Anche se non vado spesso al cinema cercherò di non farmelo scappare quando esce. E grazie della ricetta, questo ciambellone ha davvero un aspetto delizioso. Anche se ogni tanto mi lancio in qualche dolce più complicato anche io preferisco i dolci da colazione, i dolci "della nonna". I dolci "complicati" stuzzicano le mie velleità "di cuoca" ma alla fine succede spesso che non li assaggi neanche, preferisco di gran lunga una semplice ciambella o una crostata.

sississima ha detto...

il tuo dolce è squisito, e quel film anche io lo voglio vedere, mi ha parlato di questo film il mio compagno proprio l'altro giorno, ormai rassegnato per il mio amore per la cucina, un abbraccio SILVIA

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