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Magali

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mercoledì 13 novembre 2013
Sono appena tornata da un viaggio di lavoro e sono contenta, come sempre, quando mi muovo. Ho foto bellissime e molto inusuali dell'unica giornata libera da mostrarvi prossimamente.
Come tempo fa scrissi sul blog, vorrei possedere una bacchetta magica per allontanare la tristezza dall'esistenza di cari amici vicini e lontani, che soffrono per la mancanza ineluttabile di una persona cara o per l’ambiente familiare e io mi unisco empaticamente a loro. Penso, durante la mia giornata, molto spesso a questi amici, vorrei esser loro fisicamente vicina, vorrei poterli abbracciare in silenzio, perché, in certi frangenti, non sono brava ad esprimermi, invece, in questo momento, dispongo solo delle parole come unico strumento per dire che sono al loro fianco, lontana ma  vicina con il cuore, partecipo, comprendo e spero che il tempo lenisca il loro dolore, perché la vita fugge, noi a volte ne siamo gli artefici, a volte subiamo gli eventi, ma ogni giorno è importante, anche se, a volte, gravoso, semplicemente perché siamo vivi.
E ora passo ad argomenti più lieti.
Per il lavoro come sempre pesante e frenetico, per l’atmosfera di tristezza che mi porta a riflessioni silenziose, è da un po’ che non scrivo sul blog, ma non potevo mancare, come d’abitudine alla sfida mensile dell’MTC.
Questa volta la ricetta non è specifica, ma a tema e Serena, la signora Pici e Castagne, vincitrice del mese scorso ha scelto, appunto, le castagne come tema della sfida. Sono consapevole che la ricetta avrebbe dovuto emanare “spirito” contadino e come dico sempre “sono architetto, ma non sono scema”, però devo mettere in conto che ho a che fare continuamente con una gatta che vuole sempre avere l’ultima parola, e sì perché lei è magica e zen e pure di origine francese! Quindi lei è stata la mia suggeritrice di buca, a dire il vero si è proprio imposta come tale e per esser ancora più sincera lei aveva proposto un gatté alle castagne. Mi spiego meglio: in effetti ho fatto la base a forma di gatto, ma una volta composto il dolce non si capiva più nulla ed allora ho utilizzato un “banalissimo” (come da lei definito) cerchio e ho ripiegato su un banale sablé!
A mia discolpa devo dire che per questa ricetta ho usato ingredienti assolutamente semplicissimi e poveri ed ecco cosa ne è uscito fuori.


 
Gatté Sablé alle castagne dentro e sopra!
Ingredienti per 8 persone:
Per i gattè sablé
60 g di farina di castagne
60 g di farina
70 g di polvere di mandorle
100 g di zucchero di canna
120 g di burro
1 uovo
½ cucchiaino di lievito per dolci

Per la crema:
250 ml di latte
2 tuorli
80 g di zucchero
10 g di farina
15 g di fecola di patate
1 bacca di vaniglia
50 g di mascarpone

Per la “farcia”:
300 g di castagne bollite e private della pelle
30 g di burro
30 g di zucchero di canna
4 cucchiai di Porto o Marsala

Per i fili di caramello:
6 cucchiai di zucchero

Preparazione:
per i sablé: nel robot inserite tutti gli ingredienti relativi ai sablé e avviate fin quando non si formerà una palla. Spegnete il robot e avviluppate l’impasto nella pellicola alimentare e ponete in frigorifero per lo meno per un’ora.
Stendete la pasta, spessore circa un cm, e ricavatene con il coppa pasta dei cerchi (io di circa 8 cm).
Metteteli sulla placca del forno foderata di cartaforno imburrata e infornate per dieci minuti in forno preriscaldato a 180°. A cottura ultimate, fate raffreddare i sablé su una griglia.
Per la crema: fate bollire il latte con la bacca di vaniglia. In una scodella lavorate con una frusta i tuorli con lo zucchero, aggiungete la farina e la fecola, un pochino di latte e mescolate bene. Versate dolcemente il composto nella casseruola con il latte e fate ispessire a fuoco basso, mescolando continuamente. Togliete dal fuoco, aggiungete il mascarpone, mescolate bene e mettete la casseruola in una scodella con dell’acqua ghiacciata, mescolando di tanto in tanto.
Per la “farcia”: in una padella antiaderente fate sciogliere il burro e lo zucchero, aggiungete le castagne, 8 intere e le altre spezzettate grossolanamente, e mescolate. Aggiungete il liquore e fate cuocere fino a consumazione dello stesso. Otterrete un composto caramellato.
Su ogni sablé disponete due o tre cucchiai di crema, poi la farcia di castagne e mettete su ognuno una castagna intera.
Per i fili di zucchero: in una padella antiaderente fate sciogliere lo zucchero fino a farlo caramellare, quando si è un pochino solidificato, fate i fili muovendo velocemente il cucchiaio di legno sopra il sablé.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

6 commenti:

Loredana ha detto...

Helga, i baffi me li sto già leccando!
Mi piace questo dolce , castagna sopra e castagna sotto, sono sicura che regala soddisfazioni.
Sono sicura che la tua vicinanza è di grande aiuto agli amici in difficoltà, il tempo poi fa la sua parte, anche nel mio caso è stato così e non ti ho mai ringraziato abbastanza per la tua vicinanza discreta.

Un abbraccio
loredana

la signorina pici e castagne ha detto...

Helga ciao!!!! e bentornata soprattutto : ))
mi piace motlo l'idea di lavorare la farina di castagne con la farina di mandorle, io non l' ho mai fatto ed in questo preciso momento mi sto chiedendo come mai : )))
ma è sempre così, quando si vedono delle ricette meravigliose come questa, realizzate con pochi ingredienti ma tanta tanta passione e maestria mi chieso sempre: ma perchè non ci ho pensato io??? : )
bravissima Helga, sto sognando quelle castagne "sopra" al Marsala......
bacio!

flavia galasso ha detto...

Ti do il bentornata anche io.... il solo fatto che le persone a te care , anche se lontano, sappiano che col cuore sei con loro ...credimi è fondamentale. Ti auguro un sereno weekend , senza questi bellissimi sablè, ma solo perché so che li avete finiti, baci Flavia

๓คקเ ha detto...

Buonissimi... e bentornata Helga!!!!

elenuccia ha detto...

Caspita Helga, che ricetta raffinata! Non so bene perchè ma direoi che ha un che di francese, forse per i fili di caramello. Non sono una fan della farina di castagne, di solito trovo i dolci alle castagne troppo dolci però questi sablè hanno davvero un aspetto invitante

Alessandra Gennaro ha detto...

Oggi sono frastornata, per tutto quello che sta capitando attorno a me: ieri l'alluvione in Sardegna, stamattina la seconda giornata di sciopero a oltranza del trasporto pubblico qui a Genova: città paralizzata, anche dalla preoccupazione che le tensioni possano degenerare in scenari che neanche vogliamo immaginare. Leggo il tuo post e mi ritrovo in ogni parola. Anche nell'invito a distrarsi un attimo- e meno male che ci sono queste sablè, che sono assolutamente geniali. Magalì non sarà felicissima, ma davvero sono straordinarie: perchè è cucina povera che non sfigurerebbe sui banchi di una pasticceria parigina, è qui la genialità. E l'idea della sablé di castagne è assolutamente da copiare. Bravissime, ancora una volta- ma stavolta un pochino di più ;-)

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