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Magali

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giovedì 10 settembre 2015
Armatevi di pazienza, perchè il post è un po' lungo, ma mai quanta ce n'è voluta per la preparazione della ricetta con la quale partecipiamo all'MTC, mi scuso se il post del giubileo sia stato un po' stringato, ma ero veramente stanchissima e Magali, come sapete, con le sue zampotte non riesce a scrivere al pc!
Tornata dalle vacanze, dopo una settimana infernale, in cui penso che trainare un carro di buoi sarebbe stato meno faticoso, sono partita per lavoro il 5 mattina, sul furgone erano presenti: Fabio (il marito), SuperMario (il ragazzo che lavora con lui), Magali (gatta zen-chef), Matilde Desiderio (il lievito madre) ed io (serva in carriera, tuttofare, addetta alla cambusa). Io, ignara della sorpresa carissime redattrici, avevo già studiato qualche piccolo intoppo fittizio per poter rimandare la partenza alle nove e sbirciare la ricetta del mese e partire con qualche "attrezzo" e qualche libro,  ma invece … fregata fui! Quindi mi son trovata in terra straniera a correr in tutta fretta a comprare il mattarello.
Anche se armata dell’utensile suddetto, volevo rinunciare ad essere tra le prime, perché vi giuro sono incasinata, poi destino ha voluto che andassi a leggere i commenti al post del giubileo e quello di Giulietta di Alterkitchen mi è risuonato nella mente tutto il giorno … quindi come una folle ho mollato i suddetti uomini in fiera e sono corsa al supermercato e poi ad impastare, solo che ahimé era già metà pomeriggio!
E in questo momento non so ancora se ce la farò, la pasta è lì in frigo che riposa, Magali è ai piedi del letto che dorme beata e io? Io sono qua che aspetto lo scadere delle sei ore per procedere alla seconda tappa e poi spero di reggere per le seguenti, perché in questo momento è NOTTE!
Mi consolo, perché il panettiere sotto casa, starà facendo quello che mi accingo a fare io, e a tal proposito vorrei proporre un nuovo santo: Saint Boulan (Saint Boulanger era troppo lungo), perché diciamolo tra di noi ‘sti panettieri francesi sono veramente dei santi, si fanno veramente un “panaro” indicibile … non li invidio, io ancora prima di cominciare e vedere il risultato che, non oso pensare che scempio sarà, so già che mai più tenterò quest’impresa. Proprio pensando all'epilogo, mi è venuto in mente quando praticavo assiduamente yoga, all'inizio ero presa dall'esecuzione perfetta, poi invece ho assunto la consapevolezza che l'importante era essere presente, con i propri limiti e con l'obiettivo di migliorarsi ed è proprio con questo spirito che affronto questo "nostro" appuntamento mensile, parlo al singolare, perchè Magali si ritiene perfetta.
Dimenticavo sono qui a Parigi, dove il croissant è veramente sublime, e sono stata brava ad avere il coraggio di cimentarvi in tale ricetta con tutte le meraviglie che vedo in queste vetrine! Ricordo ancora la prima volta che venni a Parigi, il profumo di croissant che ho sentito per la prima volta intensamente nella stazione della metropolitana di Les Halles, mi accompagna ancor oggi e sono passati 34 anni!
Magali ha detto che avrebbe incrociato le sue zampotte, io non posso far altro che pregare Saint Boulan!
Il tutto iniziò alle 16 e si è concluso, ora posso scriverlo, alle 1.15. Lei, esaltata dai commenti al post del giubileo, ha voluto partecipare ancora più attivamente, anche perchè di notte è più arzilla!
L’indomani mattina la cottura … io ero già cotta la sera!
Abbiamo seguito la ricetta di  Lou, che ringraziamo per la pazienza, e contraccambiamo la sua gentilezza non facendo nessuna variante, nessuna farcitura, così con noi se la sbriga rapidamente! 
Ho utilizzato farina T45 che avevo già, sono andata al supermercato per comprare la famosa gruau, ma, da attenta consumatrice, sotto Gruau, scritta a caratteri altisonanti, c'era scritto semplicemente farine T45. Alla fine ero più confusa di prima … e alla fine sono venuti così e alla fine se la prossima volta desiderate la nostra presenza, fate una ricetta semplice nous vous prions! E guardate dove sono andata con 'sto benedetto  croissant!






Il croissant pensando a Giulietta
Ingredienti:
400 g farina T45
220 ml latte
40 g burro ammorbidito a temperatura ambiente
30 g zucchero
4 g lievito di birra istantaneo
9 g sale
4 g aceto di vino bianco
200 g burro per sfogliatura

Preparazione:
in una ciotola sciogliete lo zucchero ed il sale con il latte e l’aceto.
A parte setacciate la farina con il lievito di birra istantaneo.
Unite il burro, gli ingredienti liquidi a quelli secchi fino ad ottenere un impasto grezzo.
È importante che l’impasto non venga lavorato eccessivamente, in modo da evitare di sviluppare la maglia glutinica. Se ciò dovesse accadere vi ritrovereste con un impasto troppo forte che si strappa durante la fase della sfogliatura.
Formate un quadrato e avvolgetelo in pellicola alimentare. Fate riposare il panetto in frigo per 6 ore e se notate che l’impasto lievita dopo un paio d’ore sgonfiate l’impasto.
Poco prima di tirare fuori l’impasto preparate il panetto di burro schiacciandolo tra due fogli di carta da forno come mostrato nei video. Rimettete il panetto di burro nel frigo mentre stendete l’impasto.
Stendete l’impasto a circa 6 mm di spessore facendo in modo che sia largo poco più del panetto di butto e alto due volte l’altezza dello stesso.
Mettete il burro su una metà e richiudetevi l’altro lembo sopra come nel video di Envie de Bien Manger e procedete con la piega a tre (a differenza di quanto mostrato nel video, dove viene fatta una piega a quattro).
Mi raccomando, siate pazienti e per la stesura dell’impasto fate esattamente come lui, soprattutto la cosa di schiacciare con il mattarello, perché così non rischierete di strapparlo.
Avvolgete l’impasto in pellicola alimentare e fate riposare in frigorifero circa mezz’ora.
Stendete il rettangolo, avendo cura che la piega sia alla vostra destra, tirandolo ad una lunghezza corrispondente a tre volte il lato corto e fate una piega a tre come mostrato nel video.
Avvolgete in pellicola alimentare e fate riposare in frigorifero circa mezz’ora. Ripetete la piega a tre e il riposo in frigo. Se fa eccessivamente caldo fate riposare 15′ in frigo e 15′ in freezer.
Fuori dal frigo dividete l’impasto in due e stendete le due porzioni ad una dimensione di 26 x 34 cm e uno spessore di circa 3-4 mm ciascuna. Il piano di lavoro deve essere infarinato a sufficienza, ma non esagerate!
Sbattete l’impasto sul piano di lavoro due volte, per favorire sfogliatura, dopodiché tagliate dei triangoli dalla base di 11 cm circa (io uso un coltello molto grande e affilato tipo da macellaio).
Fate riposare i triangoli per 20′ in frigo prima della formatura.
Fuori dal frigo stirate leggermente la punta dei triangoli, praticate una piccola incisione in mezzo alla loro base e arrotolate con delicatezza i lembi senza premere né stringere troppo l’impasto.
Se fate i croissant la sera per il mattino lasciateli lievitare sulla teglia per un’ora, coperti con pellicola alimentare, dopodiché metteteli in frigo per tutta la notte.
La mattina tirate i croissants fuori dal frigorifero almeno due ore prima della cottura, spennellateli con dell’uovo sbattuto e passato attraverso un colino a maglia fitta muovendo il pennello dal centro del croissant verso l’esterno per evitare che l’uovo faccia attaccare gli strati della sfoglia e copriteli con pellicola alimentare.
I croissant vanno lasciati lievitare a temperatura ambiente almeno due ore (con il caldo agostano, probabilmente in settembre saranno necessaire tre ore) e sono pronti quando tremano un po’ come un budino quando la teglia viene leggermente scossa (non esagerate, dopotutto non vorrete mica compromettere la lievitazione!).
Se volete cuocerli il giorno stesso disponete i croissant su una teglia da forno coperta con carta oleata, spennellateli l’uovo sbattuto, coprite con pellicola alimentare e lasciate lievitare a temperatura ambiente per circa 2-3 ore.
Prima di cuocere i croissant spennellateli nuovamente con l’uovo sbattuto.
Preriscaldate il forno a 220° C per 5′, cuocete per circa 10′ dopodiché abbassate la temperatura a 200°C e cuocete ulteriori 10′ o finché ben dorati.
Fuori dal forno fate raffreddare su una gratella.
E come dice Magali "leccatevi i baffi!"

22 commenti:

rise of the sourdough preacher ha detto...

Matilde Desiderio, un bellissimo nome ;)
Cara, che bello il tuo approccio yoga al croissant...davvero!
Qu'ils nous puissent...hai ragione...ma dovevo pur rifarmi da tante sfide per le quali ho patito no (e ricordo che io volevo proporvi il pudding!)
E ti dico che da qui vedo una bella sfogliatura, brava!
Complimenti a te e Magali ;)
Un abbraccio
Lou

Francy BurroeZucchero ha detto...

Te lo giuro anch'io ho ancora stampato nella memoria il profumo meraviglioso dei croissants di Parigi.. inimitabile! sempre sul pezzo, superdonna! hai fatto dei capolavori, nonostante le difficoltà! un abbraccio a te e Magalì!!

Fabiana Del Nero ha detto...

Saint Boulan è bellissimo!!!!
Sempre sul pezzo, spiritosa e pure con il turbo.....siete una squadra ineguagliabile!:))))

elenuccia ha detto...

Ciao Helga, non sapevo che fossi a Parigi. Quale posto migliore per mettersi a fare dei croissant :-)
Saint Bouland è bellissimo, anche se oramai credo che i panettieri facciano largo impiego di ogni tipo di macchina e di camere di lievitazione per sgravarsi di un bel po' di lavoro. Ma immagino che quelli fatti a mano siano comunque tutta un'altra cosa.
Ti sono venuti davvero benissimo, e se sono stati approvati da Magali non ci sono dubbi sul fatto che fossero perfetti...la principessa accetta solo la perfezione ;-)
un bacione, ti scrivo presto

Chiara Picoco ha detto...

Magali che fa il controllo qualità è stupenda e pure tu che posti il primo giorno sempre e comunque. Dichiaro oggi, 10 settembre, Saint Boulan, lo pregherò assiduamente nei gg a venire.

Manu ha detto...

Bellissimi veramente
e poi dopo il controllo qualità so per certo che sono anche buonissimi
Sant Boulan bisognerà coinvolgerlo spesso in questa sfida
Ciao Manu

Patrizia Malomo ha detto...

Tu rompi gli indugi sempre per prima e lo fai con una grazia ed un divertimento che mi lascia sempre a bocca aperta. Bravissima. Un bacio alla pelosona!

marina ha detto...

Ma così non valeeee!!! Ma che sei bionica?! Io sto qui ancora a ragionare dove trovare il lievito....brava! E pure Magali!

Alessandra Gennaro ha detto...

cioè,Helga.... dì a Saint Boulain di uscire dal tuo corpo :-)
Ero partita per commentare l'incipit del tuo post,colpita come al solito dalla tua ironia e dalla tua intelligenza...ma di fronte a questa sfogliatura mi si è annebbiato il neurone... oltre il "che meraviglia" non vado...
favolosi, per davvero!

Mai ha detto...

Ma che spettacolo!!!!
io aggiungeri ... serva in carriera, tuttofare, addetta alla cambusa, con le mani d'oro!

bravissime!

MarielladM ha detto...

E come non essere d'accordo con Magali?... Bellissimi!

sorrisone ha detto...

post bellissimo e le foto della gatta chef perfettina sono favolose! sei una grande e fratella ti stimo! se potessi ti batterei il cinque....GRANDISSIMISSIMA!!!!!

flavia galasso ha detto...

Sei sempre favolosamente presente nonostante tutto.... e prima o poi il matterello a PArigi me lo compro pure io.... bacioni a te e al controllo di qualità ;)

Lidia - The Spicy Note ha detto...

Direi che Saint Boulan ti ha protetta per bene, perchè sono bellissimi! Puoi dire una cosa a Magali? C'è il mio Loki che la ammira molto ;-)
Un abbraccio, Lidia

Giulietta | Alterkitchen ha detto...

Quando ho letto il titolo del tuo post ho pensato alla Giulietta di Shakespeare e ho continuato ignara a leggere fino a quando non ho scoperto che.. la Giulietta ero io!
Ora non so se sentirmi più lusingata (sicuramente) o in colpa per averti fatto mollare baracca e burattini per metterti all'opera ed essere la prima! Di sicuro c'è che Saint Boulan deve averti preso in simpatia, e parecchia pure, perché se questi son fatti con la fretta in corpo, figurati quelli fatti con calma! Bellissimi!
Sarà l'aria di Parigi ;)

La Pasta Risottata ha detto...

...e tutto ció in trasferta?? Sei magica!! ...io non so ancora da che parte cominciare e non mi son mossa un pass...:(
Stupendi i tuoi croissants!!
Un abbraccio
Vera

Saparunda ha detto...

Ti adoro Helga!!! Se non ci fossi tu ad aprire le danze non sarebbe lo stesso... Un bacione a te e tante coccole a Magali!!!

๓คקเ ha detto...

Moi, je crois bien que Saint Boulan ait écouté tes prières!!!! :-D
Bellissimi i tuoi croissants, ma soprattutto meravigliosa quella frase che hai scritto: " poi invece ho assunto la consapevolezza che l'importante era essere presente, con i propri limiti e con l'obiettivo di migliorarsi ed è proprio con questo spirito che affronto questo "nostro" appuntamento mensile". E' lo spirito dell'MTC che tu hai colto fin dall'inizio, ed è anche lo spirito di una Guerriera che non si arrende mai, di fronte a nessuna difficoltà.
Immensa Helga!!!!

elena ha detto...

con un controllo qualità simile non poteva che essere un successo!!! un bacione!

Andrea ha detto...

Sì, l'importante è esserci, ma tu questi benedetti croissant li hai fatti alla perfezione, con grande soddisfazione di Magali! Sarà merito di Saint Boulan? No, io dico che il merito è tutto tuo!

Gaia ha detto...

Non è da tutti, fare croissant a Parigi!
BRava e coraggiosissima!

Paola Sabino ha detto...

Decreterei Saint Boulan protettore di noi dell'mtc di questo mese. Direi che il suo compito l'ha svolto a meraviglia: sono venuti fuori dei croissant fantastici e se hanno passato anche il controllo attentissimo di Magali, mi sa che sono proprio speciali.. e poi preparati lì in Francia.. già immagino che poesia *.*

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