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Magali

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domenica 22 maggio 2016
Ormai sapete che vi parlo di una Parigi "inusuale", perchè ormai è la mia seconda casa e quindi amo scoprire  luoghi non turistici, qui in effetti ci sono già stata, ma in primavera passeggiare lungo la rive gauche della Senna è stupendo e si arriva qui ... al 37 rue de la Bucherie
“Shakespeare&Co” è una libreria inglese, la cui nascita risale al 1919 è già da allora fungeva anche da sala di lettura, dal 1921 la sua sede era in rue de l’Odeon dove rimase fino al 1921. La sua fondatrice Sylvia Beach aveva creato a Parigi il fulcro della cultura anglo-americana e i più grandi scrittori ed artisti del calibro di Eza Pound, Man Ray, Francis Scott Fitzgerald, e addirittura stampò, per la prima volta, libri banditi negli USA e in Inghilterra come l’Ulisse di Joyce.
A causa dell’occupazione la libreria fu chiusa nel 1941 e nel 1951 ne fu aperta un’altra “Le Mistral”, l’attuale in rue de la Bucherie, da George Withman, ma alla morte di Sylvia il nome divenne, appunto, “Shaspeare and Company” ed attualmente è gestita da sua figlia. Ancor oggi oltre al servizio di libreria, si svolgono incontri con scrittori anglo-americani, discussioni letterarie e rappresenta un vero punto di riferimento per chiunque desideri leggere libri in inglese.
Passando proprio un mese fa ho scoperto che hanno aperto anche un caffè, non avevo tempo di entrare, ma mi sono ripromessa di farlo la prossima volta "armata" di un ottimo libro!
Ed ora andiamo in cucina e veramente contente di essere riuscite a partecipare al contest di Flavia. Ci piace tantissimo, solo che spesso non riusciamo ad essere presenti: consiste nel “curiosare” nel blog della vincitrice del mese, scegliere una ricetta ed eliminare o aggiungere o sostituire un solo ingrediente.
Si scoprono ricette nuove, complicate, semplici e a proprio gusto se ne può scegliere una, è come entrare in casa di una persona amica, questo mese la vincitrice è Antonietta  e questa volta sono "andata" nella sua cucina. Lei è un’ottima cuoca, preparata, attenta. La cucina rispecchia anche il carattere di una persona e lei è una donna tenace, non si ferma davanti alle avversità, prova, riprova e va avanti. E’ una donna forte, personalmente so cosa significa, essere così ti aiuta a superare gli ostacoli, ma a volte il prossimo si abitua a questo tuo essere in questo modo, al saperti rialzare sempre, quindi con tutto il cuore le mando un abbraccio! Questo, per me, traspare da quanto ho letto sul suo blog, mi piace perché lei fa un ottimo e bellissimo pane e, per me, tutte le persone che fanno un buon pane hanno un cuore grande e di questo ne sono convinta anche, perché, non potrebbe essere diversamente visto le sue origini campane. Io amo le persone del sud, soprattutto della Campania, perché nonostante le vicissitudini della vita sanno sempre “colorarle” con l’ironia e sono contentissima di aver avuto questa qualità in eredità da mia mamma napoletana.
Ho “spulciato” il blog di Antonietta dedicandoci un’intera serata, ci sono ricette stupende, ma alla fine ho scelto questo condimento alle verdure, perché reduce dal cheese cheesecake ero un po’ svogliata, abbinandolo ad una pasta fresca ai cereali, fatta da Magali con le sue zampotte!
Pasta ai cereali alle verdure di Antonietta
Ingredienti per due persone:
per la pasta:
70 g di farina ai cereali
30 g di semola rimacinata
1 uovo
per il sugo di Antonietta:
320g di gnocchi sardi pasta fresca ai cereali
1 melanzana
2 zucchine
1 peperone
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
½ cipolla
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di olio evo
½ bicchiere di vino bianco
sale

Preparazione:
mettete a scaldare in una padella di ghisa antiaderente l’olio con la cipolla e lo spicchio di aglio, aggiungete zucchine, melenzana e peperone tagliati a cubetti e spadellate per un paio di minuti, sfumate con il vino bianco, salate, togliete l’aglio e lasciate cuocere coperto per 10 minuti.
Nel frattempo preparate la pasta disponendo su un piano di lavoro le farine mescolate, ponete al centro l’uovo e impastate, se vedete che risulta troppo “dura” aggiungete un pochino di acqua. Impastate bene e poi passatela nella nonna papera fino al penultimo “scatto” come spessore. Dalle strisce ottenute ricavate quattro quadrati circa 11x11 cm. (con la pasta avanzata ho fatto dei maltagliati). Cuocete la pasta in acqua bollente salata con un cucchiaio di olio, per 5 minuti. Scolate, farcite con il sugo, spolverizzate con il parmigiano. (Io ne ho messo anche un pochino nel sugo prima di farcire). Se desiderate aggiungete una spolverata di pepe.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Cara Helga, come sempre sai cogliere il particolare e ci regali emozioni bellissime. Vorrei venire con te in questa splendida libreria, a mangiare una fetta di torta, sorseggiando un buon caffè. E' un angolino veramente delizioso. La ricetta è sfiziosissima e la copierò senza alcun dubbio. Grazie per condividere con noi queste belle foto e esperienze di vita. Un abbraccio, Bruna

elenuccia ha detto...

Ho letto di questa libreria proprio poco tempo fa, ma ora non ricordo dove. E' la vecchiaia ;-)
Sai che appena ho visto questa pasta me ne sono innamorata? mi piace tantissimo la presentazione, è davvero originale. E con tante verdure proprio come piace a me. Le zampotte di Magali hanno fatto un capolavoro

flavia galasso ha detto...

Carissima Helga e bellissima Magali, sapete davvero sorprenderci con i vostri poste le ricette, capisco benissimo il piacere di passeggiare sulla Rive Gauche a Parigi, e ora che ci pensi, manco davvero da tanto da quella magnifica città, fdovrei farci un pensierino e di certo volerei in quella libreria.... chissà?! La ricetta che avete scelto siete riuscite a renderla magica, nei colori, nei sapori e anche la foto ha una luce così bella.... sento che state bene e ne sono felice!Vi abbraccio sempre con tantissimo affetto, Flavia

Cipensiamo Noi ha detto...

Ciao!! ma che buona questi cannelloni ai cereali, sono davvero meravigliosi!!!!! ti faccio i miei complimenti per tutte le ricette e per il meraviglioso gatto, assomiglia parecchio al mio Trudy, un gatto oltre che per l'aspetto meraviglioso anche di carattere che purtroppo non ho più. Sono Mirta di Ci pensiamo Noi Pg e mi sono unita al tuo blog come lettrice fissa. complimenti davvero per tutte le ricette e per foto, un abbraccio a presto.
Mirta

Antonietta Golino ha detto...

Helga rialzarsi e andare avanti, non soccombere alle sconfitte, andare oltre i fallimenti è stata un po' una costante nella mia vita, e il fatto che tu l'abbia notato ha avvalorato ancora di più quello in cui ho sempre creduto.
Come hai dato valore a questo condimento così umile ed essenziale, esaltato da una pasta rustica e confortante
Grazie mia cara per questa tua interpretazione e grazie per il tuoi racconti di viaggio così ricchi di particolari che sfuggono ad occhi sempre distratti e frettolosi

Pinko Pallino ha detto...

Hai fatto onore alla tua ospite con una ricetta particolare e ben riuscita!!
Buon fine settimana!!!

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